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Glossario

Scorrete la pagina verso il basso o saltate direttamente alla lettera che vi interessa tramite l'alfabeto sottostante. Le lettere prive di link sono quelle per cui ancora non ci sono definizioni.

A B C D E F G I J L M N O P Q R S T U V Z

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A

Abito Lingerie: abito estivo informale, bianco, privo di fodera, impreziosito da merletti, in uso all'inizio del XX secolo.

Andrienne o Robe a la Francaise: il piu' classico degli abiti femminili settecenteschi caratterizzato dalla sopravveste che, aderente sul davanti, si apre dietro in una ricca falda a pieghe che termina in uno strascico.

Armatura: cosi' viene definito l'intreccio che compiono i fili durante la tessitura di un tessuto. L'armatura piu' semplice e' la Tela (detta Taffetas se fatta in seta) in cui ogni filo di ordito va sopra e sotto alternativamente a ogni filo di trama. Tra le armature principali ci sono poi la Saia, il Raso e il Velluto. Vedi anche Tessuti Operati.

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B

Broccato: cosi' viene definito un tessuto in cui, al tessuto di fondo, viene sovrapposto un motivo supplementare creato aggiungento trame solo nei punti in cui il motivo è visibile, e non da cimosa a cimosa come accade per tutte le altre lavorazioni.

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C

Canottiera: vedi Cappello alla canottiera.

Cappello alla canottiera: cappello di paglia rotondo a tesa e cupola rigide e piatte, guarnito con un nastro.

Chatelaine: fermaglio appuntato solitamente alla cintura da cui scendeva un numero variabile di catenelle a cui appendere piccoli oggetti di uso quotidiano.

Chiffon: tessuto in genere di seta a velo trasparente e soffice. La sua Armatura e' a tela.

Chine': e' cosi' chiamato un tessuto in cui i fili di ordito sono stampati a motivi, spesso floreali, prima di essere tessuti. Questo conferisce ai disegni che risultano sul tessuto dopo la tessitura il caratteristico aspetto sfocato.

Cloche: piccolo cappello aderente sulla testa che scende ad incorniciare il volto.

Collo alla Marinara: colletto ispirata alle divise dei marinai, a punta davanti e quadrato sulla schiena.

Coulisse: budello di tessuto in cui scorre un nastrino tirando il quale e' possibile creare un'arricciatura.

Crepe: vedi Crespo.

Crespo: e' cosi' definito un tessuto fatto utilizzando filato fortemente ritorto che gli conferisce un aspetto rugoso e granuloso. Generalmente si tratta di tessuto molto leggero e trasparente.

Crinolina: struttura rigida che durante l'ottocento veniva indossata sotto la gonna per conferirle volume. Le prime erano in crine di cavallo, da cui il nome, ma con l'aumento dei volumi si passo' ben presto a gabbie composte da cerchi metallici uniti da robusti nastri di tessuto.

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D

Devore': tecnica, introdotta negli anni venti del Novecento, che elimina chimicamente una delle fibre usate nella tessitura, secondo un disegno preciso. Questo procedimento permette di ottenere tessuti altrimenti non realizzabili, come il velluto operato su fondo trasparente, il cosi' detto, appunto, velluto devore'.

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F

Faille: gruppo di tessuti dal caratteristico aspetto a coste orizzontali. Tra questo la Faille Francaise, il Velour Ottoman o Ottomano, il Cannele' Simplete' e il Canetille'.

Fusciacca: sciarpa di stoffa che fascia la vita.

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G

Ghette: gambaletti in panno o cuoio abbottonati lateralmente da indossare sopra alle scarpe, con una staffa che passa tra la suola e il tacco.

Giaietto: vedi Jais.

Gigot: vedi Maniche a gigot.

Gros de Tour: tessuto (armatura) a coste orizzontali regolari e uguale davanti e dietro.

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J

Jabot: davantino ornato di pizzi e/o ricami, increspato e pieghettato.

Jais o Giaietto: materiale nero e lucido ricavato dalla lavorazione di un tipo di lignite bituminosa e usato per confezionare gioielli, bottoni e perline in particolare per i periodi di lutto. Il vero jais era piuttosto costoso, per questo venivano realizzate decorazioni analoghe anche con materiali simili, come vetro nero e, piu' avanti, materiali sintetici. Anche questi "falsi" sono comunemente detti jais.

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L

Lisere': si definisce cosi' un tessuto in cui in alcuni punti i fili di trama si sciolgono dall'intreccio di fondo (slegature) creando piccoli motivi.

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M

Maniche a gigot: maniche strette al polso che vanno poi gradatamente allargandosi fino a raggiungere misure considerevoli all'attaccatura col corpino, dette anche a prosciutto.

Marezzato: tessuto che, grazie ad una lavorazione particolare dopo la tessitura, acquista il tipico aspetto a onde.

Marinara: vedi Collo alla Marinara.

Marquise: un modello di ombrello con manico pieghevole e calotta orientabile brevettato nel 1839 e pensato per essere utilizzati nelle carrozze aperte, anche grazie alle ridotte dimensioni.
Questo tipo di parasole rimase in voga dagli anni '40 ai primi anni '70 dell'Ottocento.

Miser's Purse : ossia, in inglese, borsa dell'avaro. E' un tipo di portamonete all'uncinetto, estremamente in voga fra il 1840 e il 1870, costituito da un tubo di maglia le cui due estremita' fungono da portamonete. Due anelli metallici scorrevoli servono a chiudere le due sacche. Il nome deriva dal fatto che la forma particolare impediva di estrarre il contenuto troppo rapidamente. Le donne lo portavano solitamente a cavallo della cintura.
Le due estremità avevano spesso forme diversi (solitamente una tonda e una quadrata con frange) per permettere di distinguerle anche in situazioni poco illuminate, e quindi poterle usare per riporvi monete differenti e non rischiare di confonderle.

Mussola: tessuto leggero e trasparente in seta, lana o cotone, prende il nome dalla citta' asiatica di Mussol dove era originariamente prodotto.

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N

Nido d'Ape: tessuto dal caratteristico aspetto ad alveoli quadrati o poligonali che ricordano per l'appunto le cellette di un alveare.

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O

Operato: vedi Tessuto Operato.

Organza: tessuto leggero e trasparente in organzino di seta.

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P

Panier: (o pannier secondo la grafia originaria) era la struttura rigida che conferiva volume ai fianchi sotto alle gonne degli abiti femminili settecenteschi. Prende il nome dal termine che in francese vuol dire cesto, in quanto conferisce alla figura la stessa silhouette che si avrebbe se si portassero due ceste, una per braccio.

Piece d'Estomac: era un davantino rigido di forma triangolare, solitamente riccamente decorato, che completava la parte frontale del corpino dell'abito nel 1700.

Pizzo d'Irlanda : e' un tipo di pizzo all'uncinetto nato in Irlanda nell'ottocento per imitare il pizzo ad ago veneziano, caratterizzato da motivi, in genere floreali, tridimensionali.

Posticci: capelli finti usati per arricchire le acconciature. Potevano essere composti sia da capelli veri che da crine.

Prosciutto: vedi Maniche a gigot.

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R

Raso: tessuto (armatura), generalmente di seta, dal caratteristico aspetto lucido sulla faccia frontale.

Robe a l'Anglaise: un particolare tipo di abito femminile in voga nel 1700 dalla linea semplice e aderente.

Robe a la Francaise: vedi Andrienne.

Robe a la Polonaise: un particolare tipo di abito femminile in voga nel 1700 la cui sovragonna poteva essere arricciata tramite dei cordoncini da tirare, in modo da creare dei ricchi panneggi.

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S

Saia: tessuto (armatura) dal caratteristico aspetto a righe diagonali, oggi comunemente usato per i blue jeans.

Sangallo: merletto ad intaglio nato all'inizio dell'ottocento probabilmente in Inghilterra (da cui il nome francese di Broderie Anglaise). In Italia prende il nome di San Gallo dalla localita' Svizzera che ne e' grande produttrice ed esportatrice.

Sellino: supporto imbottito che veniva indossato nella seconda meta' dell'ottocento sotto alla gonna posteriormente all'altezza delle reni per dare maggior volume. Poteva essere di tessuto imbottito, crine o anche rete di metallo.

Spencer: giacchino corto appena sotto il seno, a maniche lunghe e accollato, usato come soprabito a cavallo fra la fine del XVIII e l'inizio del XX secolo

Sprone: parte dell'abito che dalle spalle scende sul petto.

Stampato in Ordito: vedi Chine'.

Strass: piccole gemme in vetro colorato, dal nome del loro inventore il viennese G. Strasser.

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T

Tablier: dal francese, letteralmente grembiule. Parte separata e sovrapposta di alcune ricche gonne ottocentesche.

Taffetas: tecnicamente sono taffetas tutti i tessuti di seta intrecciati nella piu' semplice delle armature, la tela, anche se nel parlare comune si intende per taffetas un tessuto di seta leggero e compatto dal caratteristico rumore frusciante.

Tailleur: completo femminile composto da giacca e gonna nato negli anni ottanta dell'Ottocento in Inghilterra come derivazione dell'abito maschile. Prende il nome dal termine usato in francese per indicare il sarto da uomo.

Tela:la piu' semplice delle armature in cui ogni filo di ordina passa alternativamente sopra e sotto a ogni filo di trama.

Tessuto Operato: si dice operato ogni tessuto in cui più tipi di armature si combinano fra loro creando motivi e disegni. Al contrario si dice semplice un tessuto formato da un'unica armatura o da piu' armature semplicemente alternate a bande o riquadri.

Tournure: struttura rigida indossata sotto alla gonna per dare volume alla parte posteriore dell'abito nella seconda meta' dell'ottocento.

Tulle: tessuto leggero e trasparente costituito da una rete di maglie poligonali.

Tweed: tessuto sportivo in lana originario della Scozia dal caratteristico aspetto melange e leggermente peloso. La sua armatura e' in genera a saia.

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V

Valenciennes: merletto a fuselli caratterizzato dal fondo compatto e dai motivi senza contorno, spesso utilizzato per guarnire la biancheria grazie alla sua resistenza che gli permette di sopportare i lavaggi.

Velluto: tessuto (armatura) dal caratteristico aspetto peloso ottenuto creando con i fili di ordito, durante la tessitura, degli anellini che poi possono essere tagliati o meno a secondo dell'effetto che si vuole ottenere (vedi Velluto Tagliato e Velluto Riccio).

Velluto Devore': vedi Devore'

Velluto Riccio: e' cosi' definito un velluto in cui gli anellini che si formano durante la tessitura non vengono tagliati per ottenere i tradizionali peletti, ma lasciati intatti.

Velluto Tagliato: e' cosi' definito il velluto classico in cui gli anellini che si formano durante la tessitura vengono tagliati per ottenere i tradizionali peletti.

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